Categoria: Elezioni

UNIONE POPOLARE: un progetto  nato per dare voce a chi voce non ha

20 Settembre 2022

Siamo alle ultime battute di questa campagna elettorale.

Come Rifondazione Comunista, insieme a Potere al Popolo e DEMA, abbiamo dato vita a ”UNIONE POPOLARE con De Magistris”.

Questo progetto è nato per dare voce a chi voce non ha.

Per dare voce a tutti quelli (e sono tanti) che non vogliono che si continui ad inviare armi all’Ucraina, ma vogliono che il nostro Paese si faccia promotore d’iniziative di pace.

Per dare voce a tutti quelli (e sono tanti) che sono consapevoli che la crisi climatica in corso non è un’invenzione degli ecologisti ma, una drammatica realtà, che si può risolvere solo mettendo in discussione l’attuale modello sociale di produzione.

Per dare voce a chi vuole più giustizia sociale, una più equa distribuzione delle ricchezze, una sanità pubblica che funzioni e nuovi diritti per chi lavora.

Insomma dare voce a chi oggi non ha voce per farsi ascoltare.

Per presentare questo progetto abbiamo dovuto superare enormi difficoltà, dal raccogliere le firme in pieno Agosto, ad adempiere numerose procedure burocratiche, al costruire le liste con molte persone in ferie.

Nonostante tutto ci siamo riusciti, abbiamo costruito una lista di candidati/e fatta prevalentemente di donne (3 tre su quattro) alla camera e di giovani, i nostri candidati sono tutti con un’età inferiore ai trenta anni.

Tutti i candidati e le candidate sono  persone del territorio, non gente  catapultate da Roma.

Abbiamo fatto una campagna elettorale senza i grandi mezzi finanziari di cui dispongono tutte le altre liste.

Noi non abbiamo potentati economici che ci appoggiano e che quindi non saranno in grado di influenzarci.

Abbiamo fatto una campagna elettorale utilizzando solo la militanza volontaria della nostra gente.

Abbiamo fatto banchetti per parlare con la gente, attacchinato i nostri manifesti per far conoscere il nostro simbolo e girato per tutti i quartieri popolari per farci conoscere.

Abbiamo dovuto sopportare un oscuramento mediatico vergognoso da parte dei grandi giornali e delle TV soprattutto quella pubblica, abbiamo dovuto sopportare anche che altre  forze politiche ci coprissero i nostri manifesti.

Nonostante queste difficoltà siamo stati presenti nell’agone politico con le nostre idee e proposte politiche e soprattutto saremo presenti anche dopo il 25 settembre.

Rusconi Piero segretario Rifondazione Comunista Fed. di Pavia

Pavia 20/09/2022

INIZIATIVE PUBBLICHE DEI CIRCOLI DI RIFONDAZIONE COMUNISTA DI CASORATE, TORREVECCHIA PIA, MORTARA, E VIGEVANO PER LE ELEZIONI DEL 25 SETTEMBRE A SOSTEGNO DELLE LISTA UNIONE POPOLARE

14 Settembre 2022

Circoli di Casorate

Venerdì 16/09 – banchetto al mercato di Bereguardo fino alle ore 12
Sabato 17/09
– banchetto a Motta Visconti in via Borgomaneri fino alle ore 12
Domenica 18/09
– banchetto a Casorate, in piazza Contardi, fino alle ore 12
– volantinaggio al mercato di Vidigulfo dalle ore 9 alle ore 12
Mercoledì 21/09
– banchetto al mercato di Motta Visconti fino alle 12
– chiusura campagna elettorale, dalle ore 21, in piazza Sant’Ambrogio con la partecipazione di Mara Ghidorzi e Domenico Finiguerra con i CANTOSOCIALE

Circolo di Torrevecchia Pia:

Sabato 17/9 dalle 9.00 alle 12.00 banchetto al mercato di Landriano
Domenica 18/9 dalle 9.00 alle 12.00 volantinaggio mercato di Vidigulfo

Circolo di Mortara

Venerdì 16/9 – banchetto a Mortara in piazza Silvabella dalle ore 8:30 alle ore 12

Circolo di Vigevano

Domenica 18/9 – Banchetto in Piazza Ducale nella giornata. A questa iniziativa parteciperanno i nostri candidati Lomellini più i rappresentanti a livello regionale.

Edoardo Casati, coordinatore dei Giovani Comunisti/e della Provincia di Pavia, presenta le priorità del programma dell’UNIONE POPOLARE

10 Settembre 2022

I sondaggi: per Unione Popolare al 4,5%

9 settembre 2022

Un recente sondaggio della compagnia Bidimedia dà il nostro elettorato potenziale al 4,5%.

Questo significa che il 4,5% dell’elettorato sta considerando la possibilità di votare per noi anche se non ne è ancora certo.

Chi ha già deciso è l’1,5%, mentre solo la metà della popolazione italiana ci conosce.

Questi dati ci dicono alcune cose importanti.

Superare la barriera di sbarramento è certamente possibile, specie se riusciamo a replicare il forte seguito che abbiamo tra i più giovani (di cui abbiamo parlato ieri) anche in altre classi di età.

Però per riuscirci è necessario fare conoscere a chi ancora non la conosce l’esistenza di #UnionePopolare, il nostro programma e il nostro simbolo che apparirà sulla scheda elettorale.

Per questo è anche importante in campagna elettorale ai banchetti o nei volantinaggi usare sempre le bandiere, manifesti e simboli di Unione Popolare al fine di non confondere potenziali elettori e elettrici.

In questi ultimi 14 giorni di campagna dobbiamo dare tutta l’energia che abbiamo in noi e dare una straordinaria dimostrazione di unità e solidarietà.

Con uno grande sforzo collettivo possiamo riuscire in un’impresa che sembrava impossibile e il 26 settembre potremmo svegliarci con una bellissima sorpresa!

#Elezioni2022

#UnionePopolare

#Uniamoci

Crisi energetica, un disastro europeo: eppure esiste una strada semplicissima per affrontarla. La proposta di Unione Popolare

1 Settembre 2022

PAOLO FERRERO

Il maggior guaio che pesa sulla testa degli italiani alla fine dell’estate è l’aumento senza freni del prezzo del gas e dell’energia elettrica.

Questo significa infatti non solo un salasso pazzesco per le famiglie ma anche la chiusura di molte aziende che con questi costi finirebbero letteralmente “fuori mercato”. Stiamo parlando di aumenti assurdi che vanno da 5 a 10 volte in un anno in larga parte generati dai maxi profitti delle aziende: per avere un’idea, nei primi sei mesi del 2022 l’Eni ha aumentato i profitti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso del 600%.

Non si tratta di un problema mondiale ma di un disastro europeo, frutto unicamente delle scelte politiche fatte dai governi europei. Non è quindi un problema irrisolvibile: basta cambiare politica e il governo italiano lo potrebbe fare domattina se solo volesse.

Di fronte a questo disastro le forze politiche a favore della guerra, da quelle che compongono il governo Draghi fino a Fratelli d’Italia, propongono provvedimenti ridicoli, che vanno dal consiglio di riscaldarsi un po’ meno a qualche contributo per coprire parzialmente l’aumento del prezzo del gas o dell’energia elettrica.

Nessuna di queste misure andrebbe a intaccare i motivi dell’aumento dei prezzi o i sovrapprofitti delle aziende del settore. Non a caso Unione Popolare, che è l’unica forza che propone una strada per risolvere il problema, è completamente oscurata dai media mainstream e così il popolo italiano non è messo in condizione di scegliere.

Eppure esiste una strada semplicissima attraverso cui abbassare immediatamente il prezzo del gas e dell’energia elettrica. Vediamo come.

L’aumento è il frutto delle liberalizzazioni e dell’aver affidato il prezzo del gas alla borsa di Amsterdam (il Ttf), che ogni giorno organizza le scommesse (le chiamano trading) e fissa il prezzo futuro del gas: oggi sono in trattativa/scommessa i prezzi quotidiani del gas dal settembre di quest’anno al dicembre del 2027… I prezzi che emergono da questa bisca quotidiana non hanno nulla a che vedere con i costi di produzione del gas ma semplicemente con la speculazione finanziaria sul gas europeo. E’ infatti bene ricordare che mentre il prezzo del petrolio è determinato su scala mondiale, il prezzo del gas è stabilito su scala “regionale” (nello specifico europea) e che il problema è tutto europeo e prodotto artificialmente dalle politiche europee.

In questa situazione di “volatilità dei prezzi”, come dicono gli esperti, tutti i problemi vengono amplificati: la ripresa delle produzioni post-Covid è stata una prima grande occasione di speculazione e la guerra in Ucraina la seconda.

La politica del governo italiano – mentre aspettiamo che si faccia una politica europea – deve quindi assumere quattro semplici decisioni:

1) La prima è quella di revocare le sanzioni alla Russia – che com’è evidente non danneggiano la Russia ma solo i popoli europei – e di fare un accordo pluriennale con la Russia per la fornitura del gas che ci serve nei prossimi anni;

2) La seconda è che lo stato italiano faccia accordi di fornitura del gas direttamente con i paesi produttori. Accordi pluriennali, calmierati ed esterni alla borsa speculativa di Amsterdam;

3) La terza è quella di tassare al 90% i sovrapprofitti fatti dalle aziende del settore in questi mesi;

4) La quarta è quella di programmare sul serio la transizione ecologica dell’economia italiana fondata sullo sviluppo delle energie rinnovabili e sul risparmio energetico programmato.

Con queste quattro semplici decisioni, che si possono prendere domattina, il prezzo del gas e dell’energia elettrica in Italia crollerebbe, tornando ai prezzi di un anno fa, e le grandi aziende del settore non potrebbero più speculare sulla nostra pelle.

Perché i partiti che compongono il governo Draghi e la Meloni non propongono questa semplice misura? Perché sono tutti convinti sostenitori delle politiche liberiste, della guerra e delle stupidaggini raccontate dalla Nato sulla guerra. Tra le stupidaggini più grandi vi è quella delle sanzioni economiche che avrebbero piegato la Russia: a distanza di sei mesi è evidente, ed è bene ribadirlo, che quelle sanzioni non sono fatte contro la Russia ma contro i popoli europei.

Per questo come Unione Popolare diciamo che occorre cambiare linea e avere il Controllo Pubblico sul settore energetico, al fine di calmierare le bollette e garantire una transizione ecologica verso le energie rinnovabili connessa con la salvaguardia dell’occupazione e con la giustizia sociale. Perché per costruire la pace occorre aprire una trattativa con i nemici e non continuare a fornire armi all’Ucraina con l’obiettivo impossibile di “vincere la guerra”. Perché per abbassare i prezzi del gas occorre comprarlo da chi lo produce e non dagli speculatori.

Perché risolvere i problemi è semplice: basta volerlo fare.

(pubblicato sul blog del fatto il 31/8/2022)

RIDARE DIGNITÀ ALL’ISTRUZIONE E INVESTIRE NELLA RICERCA E NELLA CULTURA

28 Agosto 2022

IARA SAVOIA, candidata Lombardia 4 u02 in UNIONE POPOLARE

PILLOLE PROGRAMMATICHE…

RIDARE DIGNITÀ ALL’ISTRUZIONE E INVESTIRE NELLA RICERCA E NELLA CULTURA – 1

Uno dei punti salienti del nostro programma è ridare dignità all’istruzione e investire nella ricerca e nella cultura, troppo spesso relegate in un angolo.

Ci sono degli interventi concreti da poter attuare.

Il primo è eliminare le classi “pollaio”, un problema enorme per chi in queste aule apprende o insegna. In questo contesto di sovraffollamento è troppo difficile dedicare all’educazione tutta la sensibilità che merita, poiché la scuola non è (e non deve essere) un passivo passaggio di informazioni insegnante-classe.

Di conseguenza, ci sarà un aumento del personale docente, per permettergli di svolgere al meglio il loro fondamentale ruolo, ad esempio stabilizzando e assumendo il personale attualmente precario.

Anche il personale tecnico-amministrativo sarà da rinnovare, con la previsione di inserire nell’organico la figura di medic* e psicolog* scolastic*.

IARA SAVOIA, candidata Lombardia 4 u02


PILLOLE PROGRAMMATICHE…

RIDARE DIGNITÀ ALL’ISTRUZIONE E INVESTIRE NELLA RICERCA E NELLA CULTURA – 2

La scuola dell’infanzia, a partire dai 3 anni, deve essere garantita a TUTT*, sia essa comunale o statale. Abbiamo anche l’obiettivo di costruire asili nido pubblici su tutto il territorio italiano.

Troppo spesso si è costretti a rivolgersi al privato per mancanza di strutture pubbliche. Non tutti i genitori, specialmente lavoratori, hanno la possibilità di affidare i figli e le figlie in età prescolare a parenti o persone vicine, ma non si vedono garantita la scelta di una scuola pubblica.

Inoltre, nido e scuola dell’infanzia non devono essere visti come un luogo di ripiego per chi non può seguire a casa i figli e le figlie. Sono l’inizio di un percorso educativo che elicita comportamenti prosociali, inserendo bambin* in un contesto di convivenza.

Ai genitori deve essere assicurata la possibilità di scelta tra iscrizione o no.

Questa problematica riguarda anche Vigevano e il nostro territorio, il quale non dispone di sufficienti risorse pubbliche in questo importantissimo settore.

IARA SAVOIA, candidata Lombardia 4 u02 in UNIONE POPOLARE

CASSINETTA DI LUGAGNANO: CONFERENZA STAMPA DI UNIONE POPOLARE CON DE MAGISTRIS, FINIGUERRA E CANDIDATI

25 Agosto 2022

Oggi nello splendido borgo di Cassinetta di Lugagnano, dopo l’eccezionale risultato di 60.000 firme raccolte in soli 10 giorni in questo torrido agosto, inizia la vera campagna elettorale  di Unione Popolare, l’unica forza alternativa al Liberismo trasversale dei fantocci della politica.

Con pochi mezzi, ma motivati dalle nostre Grandi Ragioni cercheremo di fermare quelle logiche perverse che stanno portando alla   rovina   il nostro paese; De Magistris e Finiguerra  partendo dalle nostre idealità “CONTRO LA GUERRA, PER L’AMBIENTE E LA GIUSTIZIA SOCIALE hanno  ribadito che combattere questa battaglia è un dovere che oggi , non possiamo esimerci; di combattere il pensiero unico per dare continuità alla Resistenza che non è finita nel 1945 come sperano PD e i vari cespugli (Verdi e  SI) ma continua nelle

lotte di tutti i proletari che  lottano quotidianamente.

RIFONDAZIONE: ANCHE IN LOMBARDIA UNIONE POPOLARE AMMESSA IN TUTTI I COLLEGI DI CAMERA E SENATO. ORA AL VIA LA CAMPAGNA ELETTORALE VERSO IL SUPERMANETO DEL 3 PER CENTO

25 Agosto 2022

La raccolta delle firme necessarie alla presentazione di UNIONE POPOLARE è, senza ombra di dubbi, stata un’impresa eccezionale a cui il nostro Partito ha risposto dimostrando, senza ombra di dubbio alcuno, la determinazione del suo corpo militante.

Una raccolta firme fatta in maniera totalmente antidemocratica, in poco più di dieci giorni e durante il mese di agosto con le città svuotate, (mai successo precedentemente della storia del nostro Paese) non era certamente un fatto con un risultato scontato, ma la determinazione delle compagne e dei compagni ha permesso non solo di raccogliere abbondantemente tutte le firme necessarie ma anche di essere ammessi come UNIONE POPOLARE in tutti i 10 collegi della Lombardia, sia per quanto riguarda la Camera dei Deputati e sia  per quanto riguarda il Senato della Repubblica. Anche in tutta la Lombardia quindi le cittadine e i cittadini che il 25 settembre intenderanno votare per la pace, per i diritti per tuttə, per il lavoro e contro il pensiero unico draghiano neoliberista, capitalista e guerrafondaio avranno la possibilità di farlo votando UNIONE POPOLARE.

Ringraziamo ancora una volta tutte e tutti coloro le e i quali con il proprio grande impegno hanno permesso questa evidente prima vittoria democratica ed ora lavoreremo sodo nel corso della campagna elettorale con l’obiettivo di superare la soglia e portare UNIONE POPOLARE in Parlamento.

Insieme possiamo!

Fabrizio BaggiSegretario regionale Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea Lombardia