Categoria: Comunicati stampa

Comunisti con Rolex

E’ diffusa l’idea che i partiti della sinistra radicale siano sostenuti solo dal ceto media o benestante.
I risultati delle donazione del 2 per mille permettono di stimare i redditi di chi dona ai vari partiti.
Il grafico riporta l’ammontare delle donazioni che sono proporzionali alle tasse pagate.
Si vede che i contribuenti più ricchi sono quelli di Azione, poi Forza Italia e poi Italia Viva.
I partiti di sinistra sono supportati tutti da contribuenti a basso reddito.
A basso reddito sono anche i sostenitori della Lega.
Ma i contribuente più ‘poveri’ sono quelli di rifondazione comunista.

Alla faccia dei comunisti col Rolex e la sinistra delle ZTL.

P.S: riportati solo partiti nazionali (esclusi partiti

Mortara: Abbà presenta in consiglio Comunale la mozione per il ritiro dell’assurda richiesta di 10mila euro per danno d’immagine al comitato pendolari Mi. Mo. Al.

Presentata da Abbà in consiglio comunale di Mortara, la mozione di Rifondazione Comunista sulla denuncia fatta da Trenord al comitato pendolari Mi. Mo. Al.

Testo della mozione

Mortara, 1 febbraio 2021

Alla Presidente del Consiglio Comunale di Mortara

Al Sindaco di Mortara

Oggetto: mozione per richiesta di ritiro richiesta Trenord contro comitati pendolari Mi. Mo. Al.

Il sottoscritto Giuseppe Abbà, consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista e di “Mortara bene comune”

  • vista la minaccia di denuncia per diffamazione da parte di Trenord contro il comitato pendolari Mi. Mo. Al. (Milano – Mortara – Alessandria)
  • considerata la gravità di questo tentativo di intimidazione, verso la giusta protesta dei pendolari, nonché l’assurda richiesta di 10mila euro per “danno d’immagine”
  • dichiara che la libertà di espressione, soprattutto per difendere una giusta necessità, non può essere oggetto di minacce
  • chiede che il consiglio comunale discuta e voti la seguente MOZIONE

“Il consiglio comunale di Mortara, nel dichiararsi a sostegno delle richieste del Comitato pendolari Mi. Mo. Al. per il miglioramento del del servizio, chiede che la Regione Lombardia, socia di Trenord, intervenga presso la stessa per ritirare la minacciosa richiesta. “

Giuseppe Abbà

Trenord: dopo i danni la beffa!!!

Trenord non trova di meglio che denunciare il comitato pendolari della linea ferroviaria Milano – Mortara – Alessandria per un video scherzoso.

Tutti sanno quello che sopportano tutti i giorni i pendolari di questa linea con treni soppressi, sporchi, antiquati e soprattutto ritardi, adesso qualche benpensante di Trenord ha pensato bene di giustificare il tutto con questa richiesta “simbolica” di 10.000 euro per danno d’immagine, ebbene sappiano i dirigenti di Trenord che l’immagine se la sono danneggiata da soli con tutti i problemi creati ai pendolari.

Rifondazione Comunista di Mortara e Vigevano è vicina al comitato Mimoal e esprime la sua solidarietà.

Rifondazione Comunista Mortara e Vigevano.

Rifondazione: bene stop bombe all’Arabia Saudita, ora si prosegua con coerenti scelte di pace

Bene ha fatto il governo a trasformare in revoca la sospensione delle licenze per la fornitura di bombe e munizionamento pesante ad Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, tra i principali responsabili dei crimini di guerra perpetrati nel martoriato Yemen. Si tratta di un’importante vittoria della mobilitazione pacifista.

Ora il governo dia coerente seguito a questa iniziativa convocando subito un tavolo di discussione con le parti sociali (proprietà, lavoratori, enti locali, comitati) interessate dalle attività dello stabilimento RWM dove queste bombe vengono prodotte. Si affronti senza indugio un ragionamento sulla possibilità di conversione ad usi pacifici diversi da quelli in essere che vada a beneficio dell’occupazione e del territorio.

Ricordiamo che lo stabilimento RWM di Domusnovas è controllato dalla multinazionale tedesca Rheinmetall. Il quartier generale della RWM s.p.a si trova a Ghedi, lo stesso angolo di territorio dove vengono custodite testate atomiche statunitensi presso una base dell’aeronautica italiana in fase di ampliamento per fare spazio agli F-35 acquistati dal nostro Paese e per sostituire i Tornado nell’addestramento al bombardamento nucleare…La revoca governativa delle licenze per la fornitura di materiale militare, che finalmente utilizza anziché eludere la legge 185/90, non sia una iniziativa isolata bensì l’inizio di un generale ravvedimento della politica estera (e militare) del nostro Paese.

L’Italia firmi il Trattato Onu per la proibizione delle armi nucleari (TPAN), esca dal programma Nuclear sharing della Nato restituendo agli Stati Uniti le testate nucleari custodite a Ghedi ed Aviano, rinunci all’acquisto degli F35 e rinunci ad addestrare i propri piloti al bombardamento nucleare.

Ricordiamo inoltre che Giulio Regeni attende ancora giustizia, Patrick Zaki e centinaia di attivisti sono seppelliti nelle carceri egiziane mentre le “nostre” Fincantieri e Leonardo stanno facendo affari d’oro col governo egiziano peraltro coinvolto, al fianco delle monarchie del Golfo, nella guerra in Yemen.

La legge 185/90 al momento è purtroppo un “colabrodo” che consente di adoperare due pesi e due misure a seconda degli interessi in gioco. Sull’onda di questo storico e positivo “precedente” di revoca invitiamo comitati, associazioni, forze sindacali ad esigere dal parlamento una revisione in senso più restrittivo e vincolante di questa legge per sottrarla dalla discrezionalità degli esecutivi e renderla realmente operativa.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale

Gregorio Piccin responsabile pace

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Rifondazione Comunista: con le lotte per l’unità di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori

Pubblicato il 29 gen 2021

Antonello Patta*

Rifondazione Comunista condivide le rivendicazioni alla base dello sciopero   indetto dalle organizzazioni sindacali  S.I.Cobas e dello Slai Cobas e invita da tempo alla costruzione di una grande mobilitazione unitaria di tutti i lavoratori e le lavoratrici intorno a una piattaforma comune come unico modo per battere le politiche neoliberiste del governo e l’arroganza di Confindustria.
Non ne facciamo una colpa ai lavoratori in lotta cui va tutta la nostra solidarietà, ma dobbiamo constatare  come  del tutti insufficienti gli sforzi  di tutti per arrivare alla costruzione del largo schieramento dei lavoratori e popolare di cui ci sarebbe bisogno.
Abbiamo indicato una piattaforma in grado di rispondere ai bisogni di tutte le fasce popolari che pagano i costi della pandemia e rischiano di essere i più colpiti da una gestione della crisi più attenta ai profitti che ai diritti.
Su questi temi invitiamo tutte i soggetti sociali, i movimenti, le forze della sinistra allo sforzo unitario necessario per dar vita a una nuova grande stagione di lotte indispensabile per resistere e avviare il cambiamento:
-estensione del blocco dei licenziamenti e della cassaintegrazione per tutto il 2021: nessun posto di lavoro -vada perduto!
-garanzia del reddito per tutte e tutti: nessuno resti senza reddito, nessuna attività economica vada perduta!
-blocco degli sfratti  per tutto il 2021 e sostegno all’affitto per le persone in difficoltà, piano per l’edilizia sociale per 500.000 abitazioni
-rafforzamento del pubblico a partire da investimenti per strutture, strumentazioni e personale  per la sanità e la scuola
-un grande piano nazionale del lavoro  partendo dall’assunzione di 500 mila nuovi dipendenti pubblici e la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario

*responsabile nazionale lavoro
Partito della Rifondazione Comunista Sinistra Europea

Rifondazione: vaccini, cosa fa l’Italia al Wto? E in Unione Europea?

Il ritardo nella vaccinazione è conseguenza della subalternità  della Commissione Europea e dei governi agli interessi delle multinazionali farmaceutiche. Viene anteposta la logica del profitto al diritto alla salute. Lo testimonia quanto ha denunciato  il nostro compagno europarlamentare Marc Botenga nel corso della trasmissione di Lucia Annunziata: gli accordi tra Commissione Europea e Pfizer, e con tutte le altre case farmaceutiche sono secretati.  Non solo, a negoziare gli accordi  per conto della commissione  Ue, secondo quanto riportato dalla stampa belga, vi sarebbe stato l’ex direttore di EFPIA, la lobby europea di Big pharma , Richard Bergström. Un eclatante e scandaloso conflitto di interessi.
Inoltre da ottobre è stata proposta da India e Sudafrica all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) la richiesta di sospendere i diritti di proprietà sui brevetti, consentendo ad altre industrie e a tutti i paesi di produrre la quantità necessaria di vaccini e medicinali per soddisfare le necessità di tutta la popolazione mondiale. L’Unione Europea si è opposta fin qui.
Qual’è la posizione dell’Italia? 
Il governo intende chiedere alla Commissione di rendere pubblici accordi con Pfizer e con le altre case farmaceutiche ? 
Il governo intende  sostenere la richiesta di India e Sud-Africa al WTO e chiedere alla UE di fare altrettanto ? 
Mentre i governi latitano diffondiamo e invitiamo a firmare l’iniziativa europea dei cittadini “Nessun profitto sulla pandemia”https://noprofitonpandemic.eu/it/


Maurizio Acerbo, segretario nazionale – Rosa Rinaldi, responsabile sanità Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

La memoria nelle pietre

Aned Provincia di Pavia e Anpi Vigevano

Per celebrare il Giorno della Memoria in questo tempo così difficile l’ANED provinciale e l’ANPI di Vigevano hanno proposto alla Rete Cultura del Comune un video realizzato compiendo un tour tra le quattro pietre d’inciampo posate in città e precisamente quelle dedicate a Teresio Olivelli davanti al portone del liceo “B. Cairoli”, ad Anna Botto in via del Popolo al n. 11, a Santino Bonafin ed Ermes Testori in piazza Martiri della Libertà. Il tour, è stato accompagnato dalla lettura di testi e poesie: per Olivelli un suo brano tratto dal giornale clandestino “Il ribelle”, per la Botto una poesia della francese Charlotte Delbò, deportata come lei al lager femminile di Ravensbrück, per Testori una poesia di Mirco Camia, pure deportato al campo di Flossenbürg, infine per Bonafin, il “giuramento di Mauthausen” (il campo dov’è morto), sottoscritto dai deportati di varie nazionalità alla liberazione del lager. Una lezione di storia e poesia all’aria aperta.

On-line lunedì 25 gennaio alle ore 21, dal sito di Rete Cultura o da quello della Biblioteca Civica di Vigevano.

Quest’anno sono arrivate dall’artista tedesco Gunther Demnig quattro pietre d’inciampo: a Pieve Albignola per i due deportati lì arrestati: Aldo Locatelli e Guido Panigadi; e a Lomello per Giuseppe Loew e Giuseppe Zaltieri.. Per la loro posa si deciderà in base alle disposizioni governative, rimandando eventualmente a qualche data utile l’evento (25 aprile, 2 giugno) In ogni caso il Giorno della Memoria sarà presentato e distribuito un libro dedicato a questi due deportati di Lomello.

Come è noto le “pietre d’inciampo” sono un’installazione ideata dall’artista tedesco Gunther Demnig (che quest’anno non sarà presente personalmente in Italia) che ha lo scopo, dopo anni di oblio, di permettere ai deportati di ritornare virtualmente ad abitare per sempre i luoghi che li hanno visti protagonisti di una pagina importante, forse la più significativa, della storia d’Italia. Le pietre con i loro nomi ci ricorderanno, attraverso le loro storie, che la democrazia è fatta di partecipazione, di conoscenza e sacrificio.

Il comune di Cilavegna ha sofferto durante la guerra la deportazione di diversi suoi cittadini e, negli ultimi anni, ha allestito mostre su aspetti della Shoah. Quest’anno la biblioteca comunale, vista l’impossibilità di farlo dal vivo, presenterà on-line agli studenti di Cilavegna e Cassolnovo i pannelli della mostra dell’ANED di Pavia “In treno con Teresio” sul trasporto che ha visto partire per il lager di Flossenbürg 432 prigionieri, tra cui 15 pavesi con Teresio Olivelli.

Infine, sempre sui deportati di tutta la provincia di Pavia, il giorno 27 gennaio sarà presentato, ancora on-line, dalla biblioteca Universitaria di Pavia e dall’ANED in collaborazione con l’Istituto per la storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Pavia, il sito internet che accoglie l’aggiornamento dell’elenco di tutti i deportati nati, residenti o catturati in provincia, con un apparato di schede biografiche, documenti, foto e audio con le voci di alcuni dei sopravvissuti.

Come scriveva il filosofo tedesco Max Horkheimer dall’esilio a New York nel 1944: “I martiri anonimi dei campi di concentramento sono i simboli dell’umanità che lotta per venire alla luce. Il compito della [storia] sta nel tradurre ciò che essi hanno fatto in parole che gli uomini possono udire, anche se le loro voci mortali sono state ridotte al silenzio dalla tirannia”.

La salute non è una merce, i brevetti dei vaccini anti Covid siano di proprietà pubblica. Nessun profitto sulla pandemia

Erano state garantite entro l’autunno, oltre 100 milioni di dosi di vaccino per immunizzare, considerando anche il richiamo, i 51 milioni di italiane/i over 16, secondo il Commissario Arcuri, utilizzando i prodotti di Pfizer – BioNTech, Moderna e da febbraio, forse, Astra Zeneca. Per giungere al traguardo, considerando la “doppia dose”, bisognerebbe poter vaccinare 360mila persone al giorno. La Pfizer, ha dichiarato che non garantirà le dosi pattuite, a causa del rallentamento della produzione (o più probabilmente per dare la priorità ad altri stati come USA ed Israele (esclusi i palestinesi dei territori occupati). In alcune regioni come il Lazio, è stato annunciato che i vaccini slitteranno di una settimana, e resta nel Paese il rischio che non ci siano le necessarie seconde dosi senza le quali le prime sono insufficienti.

Per risolvere il problema sarebbe sufficiente la volontà politica degli Stati di costringere le multinazionali produttrici a bypassare i brevetti affidando la produzione direttamente ai tanti stabilimenti farmaceutici all’avanguardia di cui dispone l’Europa

I governi hanno finanziato con denaro pubblico la ricerca ma devono acquistare i vaccini a prezzo di mercato e poi subire l’umiliazione di essere privati di una parte di quelli pattuiti. La drammatica situazione globale pretende che si sospendano le norme sui brevetti perché si possa assicurare una adeguata distribuzione dei vaccini. Una politica governativa seria dovrebbe farsi carico di tale scelta, per coinvolgere aziende e laboratori farmaceutici in modo da garantire una massiccia produzione fino al termine dell’emergenza pandemica e/o dell’effettiva disponibilità sul mercato delle dosi necessarie all’immunizzazione di massa.

Ma, pensando al futuro e combattendo le logiche dell’autonomia differenziata che producono sciovinismi vaccinali come quello proposto dall’Assessora alla sanità della Lombardia, Letizia Moratti, lo Stato deve impegnare risorse economiche per la ricerca di vaccini e divenire socio di stabilimenti per la loro produzione in Italia.

Al di là dei provvedimenti che stanno portando a contenere i contagi, non ci arrendiamo all’indifferenza con cui si contano le vittime. Occorrono provvedimenti drastici di alterità politica del Governo. Risorse economiche, personale e vaccini.

Siamo tra i promotori e sostenitori dell’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) per ottenere la proprietà pubblica sui vaccini perchè non ci siano profitti sulla pandemia. L’ICE di cui primo firmatario per l’Italia è Vittorio Agnoletto propone una modifica legislativa alla Commissione Europea. Occorrono 1 milione di firme, per l’Italia 180.000, perché la Commissione debba prendere un’iniziativa in materia.

Questo è il link

www.noprofitonpandemic.eu

Maurizio Acerbo, Segretario nazionale
Rosa Rinaldi, responsabile sanità, PRC-S.E.

Giunta Fontana: cambiano i suonatori ma la musica è sempre quella.

Circa una settimana fa il ministro Speranza dichiarava la Lombardia zona rossa con il presidente Fontana che gridava al complotto.

Ora veniamo a sapere che i dati sulla pandemia inviati dalla Regione che hanno determinato la collocazione della Lombardia in fascia rossa erano basati su calcoli errati.

Nonostante il rimpasto della giunta regionale, quest’ultima continua a fare acqua da tutte le parti.

Chiediamo al governo di procedere con il commissariamento della giunta unica responsabile del ritorno della Lombardia in fascia rossa e di tutte le conseguenze che esso ha comportato ai cittadini lombardi che adesso sanno chi ringraziare.

Giovani Comunisti/e Lombardia

Le loro crisi, le nostre proposte! Sanità e tutele per tutte e tutti

Sabato 23 gennaio Rifondazione Comunista organizza un flash mob sotto la Regione Lombardia per chiedere tamponi rapidi e vaccini per tutti e tutte.

Lavorare e studiare in sicurezza, contenere l’epidemia e garantire vaccini per tutte e tutti. Sono proposte concrete che Rifondazione Comunista porterà sotto la Regione Lombardia sabato mattina alle 11.00 in un flash mob nell’ambito della mobilitazione nazionale “Le vostre crisi, le nostre proposte”. Tamponi rapidi, garanzia di vaccino per tutti e tutte e aiuti alle persone in difficoltà, sono le richieste che arrivano dal mondo reale, dai giovani delle scuole, dagli insegnanti e genitori, mentre nei palazzi di Roma si consuma una crisi di governo incomprensibile e il relativo calciomercato in atto per accaparrarsi i voti necessari per stare in piedi. Saremo in piazza in modo coreografico, ironico e sicuro parlando a nuora (La Regione) perché suocera (il Governo) intenda.

Il Governo dovrebbe occuparsi di colmare le lacune che la delega alle regioni in tema di sanità ha evidenziato in questo anno di pandemia abbandonando la pericolosa idea dell’autonomia differenziata e mettendo in atto un serio piano di investimenti su scuola, sanità e lavoro.

In Lombardia Letizia Moratti, vicepresidente della regione e assessora alla Sanità si occupa di contenere il covid proponendo la distribuzione dei vaccini in base al Pil regionale. Lady San Patrignano ci ricorda involontariamente i danni provocati dalle politiche ultraliberiste, che hanno messo in ginocchio in sistema sanitario pubblico con i risultati che in Lombardia abbiamo sotto gli occhi.

Il popolo ha bisogno di vaccini, il governo non lasci nelle mani di Letizia Moratti il potere di dargli solo brioche.

Partito della Rifondazione Comunista