Tag: Giovani Comunisti Lombardia

Cuba produce l’unico vaccino anti covid pubblico

Scrive Gino Strada: “Al momento Cuba produce l’unico vaccino anticovid pubblico, ovvero finanziato, sviluppato e prodotto interamente dallo stato, diventando l’unica nazione autonoma da questo punto di vista in tutto il mondo.

Inoltre si prepara a distribuire entro sei mesi cento milioni di dosi ai paesi che non hanno le risorse per procurarselo, avviando la più colossale campagna di solidarietà internazionale della storia dell’umanità”.

Invece di prendere esempio da questa piccola e povera nazione che in campo sanitario continua a fare progressi nonostante sia da 60 anni oppressa dall’embargo statunitense, i governi europei continuano ad affidarsi alle multinazionali private coi risultati che stiamo vedendo: ritardi nelle consegne e meno dosi fornite di quelle concordate con la Commissione Europea senza che alcuno muova un dito per far rispettare gli accordi.

Il governo Conte aveva minacciato azioni legali, ma alle parole non sono mai seguiti i fatti e non ci aspettiamo nulla neanche dal nuovo governo del banchiere Draghi.

Come Giovani Comunisti/e della Lombardia chiediamo:

-Rottura degli accordi stipulati con le case farmaceutiche;

-Ricorso ad un sistema pubblico di produzione e distribuzione di vaccini per far sí che siano garantiti a tutti i cittadini;

-Eliminazione dei brevetti sui farmaci.

Giovani Comunisti/e Lombardia

I tradimenti dei Cinque Stelle ai vari movimenti ambientalisti, dei quali hanno intercettato i voti salvo poi fare il contrario.

Grazie all’istituzione del Ministero della Transizione Ecologica il Movimento Cinque Stelle é riuscito a convincere i suoi militanti a dare il via libera al governo Draghi.

Tanta esultanza dalle associazioni ambientaliste WWF, Greenpeace e Legambiente, le quali affermano “Mario Draghi ci fa sentire in Europa”.

Come Giovani Comunisti/e Lombardia dubitiamo che basterà un ministero per una transizione ecologica di cui il nostro Paese e il resto mondo hanno bisogno.

Ricordiamo benissimo infatti le politiche ambientali che le forze politiche che sostengono questo governo hanno portato avanti in passato, dal nucleare di Berlusconi allo Sblocca-Italia di Renzi che ha liberalizzato trivelle e inceneritori, per non parlare dell’appoggio di centrodestra e centrosinistra alla TAV Torino-Lione per la quale stanno devastando i territori della Val di Susa.

Ricordiamo benissimo anche i tradimenti dei Cinque Stelle ai vari movimenti ambientalisti, dei quali hanno intercettato i voti salvo poi fare il contrario.

Dopo aver accettato il TAP e il Terzo Valico nel contratto di governo con la Lega e hanno finito per accettare di fatto anche la TAV lasciando che fosse il Parlamento a stragrande maggioranza favorevole a decidere quando avevano un loro esponente a capo del Ministero delle Infrastrutture.

Non sarà un nuovo ministero a dare al Paese una svolta ecologica, ma un cambio di rotta nelle politiche ambientali: energie rinnovabili in alternativa ai combustibili fossili, lotta ai cambiamenti climatici in opposizione all’alto tasso d’inquinamento atmosferico e raccolta differenziata in opposizione agli inceneritori sarebbero tre importanti punti di partenza.

Se la nostra classe politica non metterà l’ambiente al di sopra degli interessi delle lobby e dei padroni a cui hanno finora servito i peggiori scempi, saranno necessarie le mobilitazioni di piazza perché questo cambio si concretizzi e, come sempre, noi saremo pronti.

Giovani Comunisti/e Lombardia

Giunta Fontana: cambiano i suonatori ma la musica è sempre quella.

Circa una settimana fa il ministro Speranza dichiarava la Lombardia zona rossa con il presidente Fontana che gridava al complotto.

Ora veniamo a sapere che i dati sulla pandemia inviati dalla Regione che hanno determinato la collocazione della Lombardia in fascia rossa erano basati su calcoli errati.

Nonostante il rimpasto della giunta regionale, quest’ultima continua a fare acqua da tutte le parti.

Chiediamo al governo di procedere con il commissariamento della giunta unica responsabile del ritorno della Lombardia in fascia rossa e di tutte le conseguenze che esso ha comportato ai cittadini lombardi che adesso sanno chi ringraziare.

Giovani Comunisti/e Lombardia