Autore: Roberto

La Comune di Parigi e Rosa Luxemburg: conferenza a Vigevano – Sabato 19 giugno 2021 – Ore 15,30

Comunicato stampa

Dall’esperienza della Comune di Parigi al 150esimo anniversario della nascita di Rosa Luxemburg. È dedicata a questi temi la conferenza pubblica intitolata “1871-2021: 150 anni di presenze” organizzata dal collettivo culturale “Rosa Luxemburg” di Vigevano per sabato 19 giugno con inizio alle ore 15,30 presso la Sala polivalente “Giuseppe Franzoso” della Biblioteca Civica “Lucio Mastronardi” in corso Cavour 82 a Vigevano.
Relatore dell’incontro sarà il saggista Giorgio Riolo, esponente della “Rete delle Alternative”.


La Comune di Parigi è la forma di organizzazione autogestionaria, di stampo socialista libertario, che assunse la città di Parigi dal 18 marzo al 28 maggio 1871. È considerata la prima grande esperienza di autogoverno della storia contemporanea. Rosa Luxemburg, nata il 5 marzo 1871, è stata invece una famosa filosofa, economista, politica polacca nonché sostenitrice del socialismo rivoluzionario.


A distanza di 150 anni da questi due avvenimenti, vogliamo offrire con questa conferenza un’occasione di approfondimento storico, culturale e politico su ciò che ha rappresentato la Comune di Parigi e sulla figura di Rosa Luxemburg, riflettendo anche sul valore e sull’attualità del tentativo rivoluzionario dei lavoratori parigini e valorizzando il pensiero politico e l’azione sociale della filosofa polacca naturalizzata tedesca.

L’ingresso alla conferenza è gratuito, ma per le disposizioni anti-Covid attualmente in vigore l’accesso è limitato: è previsto un massimo di 25 posti. È quindi obbligatoria la prenotazione, che deve essere effettuata inviando una mail a rifondazionecomunista.vigevano@gmail.com.

Collettivo culturale “Rosa Luxemburg” di Vigevano – giugno 2021

23 maggio 2021: 29 anni dopo la strage di Capaci cosa è realmente cambiato?

di Fabrizio Baggi, Segretario regionale Partito della Rifondazione Comunista – Lombardia

Sono trascorsi 29 anni da quel 23 maggio nel quale il giudice simbolo della lotta alle mafia – Giovanni Falcone, la giudice Francesca Morvillo e gli agenti della scorta vennero brutalmente assassinati dai quasi mille chili di tritolo per mano dell’organizzazione criminale “cosa nostra” in quella che passò poi alla storia come “la strage di Capaci”.

Con Giovanni Falcone morivano quel giorno, nell’immaginario di quella parte d’Italia che diceva no al compromesso mafioso, le sensazioni di “rivalsa” nei confronti della criminalità organizzata che le condanne del maxiprocesso avevano creato in molte e molti ma la stagione delle stragi non era ancora terminata.

Fu poi la volta di Paolo Borsellino, poco meno di due mesi dopo, e poi ci fu la “trattativa” Stato/mafia – sulla quale attraverso l’operato del Giudice Nino di Matteo si sta ancora (faticosamente) indagando e processo nel quale il Partito della Rifondazione Comunista fu l’unica forza politica a costituirsi parte Civile.

Cos’è cambiato da quei momenti terribili? I metodi certamente; oggi la mafia indossa il colletto bianco, ed invece che sparare si intromette nelle istituzioni, in certa politica, nei grandi appalti, pubblici e non, nelle cosiddette grandi opere (la tav ad esempio) ripulendo l’enorme quantità di “denaro sporco” attraverso attività “legali” creando di fatto degli enormi lavandini atti a ripulire i proventi della vendita della cocaina e delle molteplici attività criminali.

Tutto questo accade troppo spesso nell’indifferenza dei più che, non si accorgono di ciò che li circonda, fino al memento in cui un consiglio comunale viene commissariato per mafia o corruzione – in Lombardia è successo in diverse occasioni – oppure fino a che una maxi operazione di polizia fa un grosso numero di arresi nel paese limitrofo.

La mentalità mafiosa è purtroppo penetrata in gran parte del pensiero collettivo che, attraverso il venir meno delle grandi ideologie, ha portato una grandissima parte di popolazione a dimenticare che ogni scelta può essere da esso influenzata o no:

  • Al supermercato acquisto la passata di pomodoro economica che è stata fatta dai nuovi schiavi nelle mani del caporalato oppure spendo qualcosa in più e compro un prodotto etico?
  • Se ho la possibilità di evitare una lista d’attesa “grazie” all’intervento di un conoscente che lavora in quell’ente lo accetto oppure lotto perché, per tutta la collettività, quelle liste di attesa diminuiscano?

Si tratta di piccoli ma importanti gesti che possono magari apparire irrilevanti ma che vanno nella direzione giusta per provare a costruire tutte e tutti insieme le condizioni perché avvenga quella “rivoluzione culturale” realmente necessaria per combattere (e sconfiggere) il fenomeno mafioso che, come diceva Giovanni  Falcone, “è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine” una fine che purtroppo il nostro Paese non ha ancora conosciuto, nonostante i morti, nonostante le stragi, ma allo stesso tempo un fenomeno che l’Italia ha il dovere di sconfiggere non fosse altro per evitare che la morte di Falcone, così come quella di Peppino Impastato, Pio la Torre, Placido Rizzoto e molte e molti altri siano, anni dopo, risultate inutili.

Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola e le comuniste e i comunisti non hanno paura, e lo vogliono scrivere e gridare che la mafia è una montagna d merda. Facciamo in modo che il 23 maggio sia ogni giorno, che la lotta alle mafie tutte sia un compito che ci assumiamo come collettività e che la memoria dei martiri della lotta alle mafie sia onorata non solamente dalle periodiche commemorazioni ma dal comportamento di ognuna e ognuno di noi.

23 maggio 2021

Il capitalismo e il pensiero antisistema: conferenza on-line del collettivo “Luxemburg”

Comunicato stampa

Il capitalismo e i movimenti antisistemici, da Karl Marx a Samir Amin. È questo il “percorso” in cui si articolerà il secondo ed ultimo appuntamento del ciclo di incontri di formazione on-line sulla piattaforma Zoom organizzati dal Collettivo culturale “Rosa Luxemburg” di Vigevano in collaborazione con il Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano. Dopo la lezione dedicata alle crisi globali contemporanee che si è svolta lo scorso 12 marzo, questa videoconferenza, gratuita e in diretta, è in programma venerdì 26 marzo 2021 dalle ore 18 alle ore 19,30 circa. Relatore sarà il saggista Giorgio Riolo, della “Rete delle Alternative”.
Si spazierà da Karl Marx a Samir Amin, con un’analisi del sistema capitalistico dalle origini alla nuova globalizzazione-mondializzazione, nonché con un approfondimento sul pensiero antisistema e i movimenti storico-sociali a esso ispirato. «In questo incontro – spiegano gli attivisti del Collettivo “Luxemburg” nel presentare l’iniziativa – verrà tracciato un affresco della storia del pensiero e dell’azione rivoluzionaria e riformistica tra Ottocento e Novecento fino ai primi decenni del XXI secolo, attraverso alcune figure fondamentali del marxismo, del socialismo e del comunismo e alcuni soggetti storici decisivi nel cammino dell’emancipazione umana su scala mondiale. Sarà inoltre affrontato il tema dello sviluppo del pensiero antisistema e dei movimenti antisistemici in relazione alle profonde trasformazioni del sistema capitalistico dalle origini a oggi».
Per ricevere il link di partecipazione è indispensabile inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica rifondazionecomunista.vigevano@gmail.com.

Vigevano: le crisi globali contemporanee, prima videoconferenza del collettivo “Luxemburg”

Comunicato stampa

Le crisi globali contemporanee saranno al centro del primo dei due incontri di formazione sulla piattaforma Zoom organizzati dal Collettivo culturale “Rosa Luxemburg” di Vigevano in collaborazione con il Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano. Questa videoconferenza, gratuita e in diretta, è in programma venerdì 12 marzo 2021 dalle ore 18 alle ore 19,30 circa. Relatore sarà il saggista Giorgio Riolo, della “Rete delle Alternative”.
Il titolo dell’incontro di venerdì 12 marzo è “Il sistema-mondo e le crisi globali contemporanee. Il capitalismo nell’era del neoliberismo e la crisi economica, la crisi ecologico-climatica e la crisi epidemiologica. Le alternative possibili”. «Verrà proposta – spiegano gli organizzatori nel presentare l’iniziativa – l’analisi a grandi linee delle dinamiche fondamentali del mondo contemporaneo con l’indicazione di alcune alternative possibili qui e ora. Sarà inoltre illustrato lo stato del mondo diviso tra Nord Globale e Sud Globale e si approfondiranno le questioni legate alla giustizia sociale e alla giustizia ambientale».
La seconda videoconferenza si terrà venerdì 26 marzo e spazierà da Karl Marx a Samir Amin, con un’analisi del sistema capitalistico dalle origini alla nuova globalizzazione-mondializzazione, nonché un approfondimento sul pensiero antisistema e i movimenti storico-sociali a esso ispirato.
Per ricevere il link di partecipazione è indispensabile inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica rifondazionecomunista.vigevano@gmail.com.

Due incontri di formazione su Zoom: dalle crisi globali contemporanee a Marx

Organizzati dal Collettivo culturale “Rosa Luxemburg” di Vigevano

Comunicato stampa
Dalle crisi globali contemporanee a Marx. Si può sintetizzare così il ciclo di incontri di formazione sulla piattaforma Zoom organizzati dal Collettivo culturale “Rosa Luxemburg” di Vigevano in collaborazione con il Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano. Si tratta di due appuntamenti gratuiti in diretta curati dal saggista Giorgio Riolo, della “Rete delle Alternative”, in programma venerdì 12 marzo e venerdì 26 marzo sempre dalle ore 18 alle ore 19,30 circa.
Il tema dell’incontro di venerdì 12 marzo sarà “Il sistema-mondo e le crisi globali contemporanee. Il capitalismo nell’era del neoliberismo e la crisi economica, la crisi ecologico-climatica e la crisi epidemiologica. Le alternative possibili”. «Verrà proposta – spiegano gli organizzatori nel presentare l’iniziativa – l’analisi a grandi linee delle dinamiche fondamentali del mondo contemporaneo con l’indicazione di alcune alternative possibili qui e ora. Sarà inoltre illustrato lo stato del mondo diviso tra Nord Globale e Sud Globale e si approfondiranno le questioni legate alla giustizia sociale e alla giustizia ambientale».
Venerdì 26 marzo la videoconferenza spazierà invece da Karl Marx a Samir Amin, con un’analisi del sistema capitalistico dalle origini alla nuova globalizzazione-mondializzazione, nonché un approfondimento sul pensiero antisistema e i movimenti storico-sociali a esso ispirato. «In questo incontro – affermano gli attivisti del Collettivo “Luxemburg” – verrà tracciato un affresco della storia del pensiero e dell’azione rivoluzionaria e riformistica tra Ottocento e Novecento fino ai primi decenni del XXI secolo, attraverso alcune figure fondamentali del marxismo, del socialismo e del comunismo e alcuni soggetti storici decisivi nel cammino dell’emancipazione umana su scala mondiale. Sarà inoltre affrontato il tema dello sviluppo del pensiero antisistema e dei movimenti antisistemici sempre in relazione alle profonde trasformazioni del sistema capitalistico dalle origini a oggi».
Per ricevere il link di partecipazione è indispensabile inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica rifondazionecomunista.vigevano@gmail.com.

Rifondazione: vaccini, cosa fa l’Italia al Wto? E in Unione Europea?

Il ritardo nella vaccinazione è conseguenza della subalternità  della Commissione Europea e dei governi agli interessi delle multinazionali farmaceutiche. Viene anteposta la logica del profitto al diritto alla salute. Lo testimonia quanto ha denunciato  il nostro compagno europarlamentare Marc Botenga nel corso della trasmissione di Lucia Annunziata: gli accordi tra Commissione Europea e Pfizer, e con tutte le altre case farmaceutiche sono secretati.  Non solo, a negoziare gli accordi  per conto della commissione  Ue, secondo quanto riportato dalla stampa belga, vi sarebbe stato l’ex direttore di EFPIA, la lobby europea di Big pharma , Richard Bergström. Un eclatante e scandaloso conflitto di interessi.
Inoltre da ottobre è stata proposta da India e Sudafrica all’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) la richiesta di sospendere i diritti di proprietà sui brevetti, consentendo ad altre industrie e a tutti i paesi di produrre la quantità necessaria di vaccini e medicinali per soddisfare le necessità di tutta la popolazione mondiale. L’Unione Europea si è opposta fin qui.
Qual’è la posizione dell’Italia? 
Il governo intende chiedere alla Commissione di rendere pubblici accordi con Pfizer e con le altre case farmaceutiche ? 
Il governo intende  sostenere la richiesta di India e Sud-Africa al WTO e chiedere alla UE di fare altrettanto ? 
Mentre i governi latitano diffondiamo e invitiamo a firmare l’iniziativa europea dei cittadini “Nessun profitto sulla pandemia”https://noprofitonpandemic.eu/it/


Maurizio Acerbo, segretario nazionale – Rosa Rinaldi, responsabile sanità Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Le loro crisi, le nostre proposte! Sanità e tutele per tutte e tutti

Sabato 23 gennaio Rifondazione Comunista organizza un flash mob sotto la Regione Lombardia per chiedere tamponi rapidi e vaccini per tutti e tutte.

Lavorare e studiare in sicurezza, contenere l’epidemia e garantire vaccini per tutte e tutti. Sono proposte concrete che Rifondazione Comunista porterà sotto la Regione Lombardia sabato mattina alle 11.00 in un flash mob nell’ambito della mobilitazione nazionale “Le vostre crisi, le nostre proposte”. Tamponi rapidi, garanzia di vaccino per tutti e tutte e aiuti alle persone in difficoltà, sono le richieste che arrivano dal mondo reale, dai giovani delle scuole, dagli insegnanti e genitori, mentre nei palazzi di Roma si consuma una crisi di governo incomprensibile e il relativo calciomercato in atto per accaparrarsi i voti necessari per stare in piedi. Saremo in piazza in modo coreografico, ironico e sicuro parlando a nuora (La Regione) perché suocera (il Governo) intenda.

Il Governo dovrebbe occuparsi di colmare le lacune che la delega alle regioni in tema di sanità ha evidenziato in questo anno di pandemia abbandonando la pericolosa idea dell’autonomia differenziata e mettendo in atto un serio piano di investimenti su scuola, sanità e lavoro.

In Lombardia Letizia Moratti, vicepresidente della regione e assessora alla Sanità si occupa di contenere il covid proponendo la distribuzione dei vaccini in base al Pil regionale. Lady San Patrignano ci ricorda involontariamente i danni provocati dalle politiche ultraliberiste, che hanno messo in ginocchio in sistema sanitario pubblico con i risultati che in Lombardia abbiamo sotto gli occhi.

Il popolo ha bisogno di vaccini, il governo non lasci nelle mani di Letizia Moratti il potere di dargli solo brioche.

Partito della Rifondazione Comunista