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RIFONDAZIONE: GOVERNO DRAGHI SPACCA L’ITALIA, OGGI PRESIDIO A ROMA

Pubblicato il 22 giu 2022

“Ci sono cose molto più serie della scissione del poltronista Di Maio.

Il governo Draghi sta per spaccare l’Italia con il disegno di legge preparato dalla ministra Gelmini che domani a Roma incontrerà i presidenti delle Regioni.

Oggi parteciperemo al presidio indetto dal Tavolo per il NO all’Autonomia differenziata in via della Stamperia a Roma dalle 12,30 alle 15 per dire no allo sciagurato disegno di legge quadro della ministra.

Il disegno di legge per l’attuazione dell’autonomia differenziata preparato dalla ministra è un testo peggiore delle previsioni più pessimistiche.

Il disegno di legge esautora il Parlamento riducendolo a luogo di mera consultazione e ratifica; consente la regionalizzazione di tutte le 23 materie, compresa scuola e trasporti; prevede un avvio della regionalizzazione dei servizi calcolato sulla spesa storica, aberrazione che ha consentito la sottrazione di risorse e di diritti a danno dei territori del Sud e più svantaggiati; prefigura a regime tasse regionali e il trattenimento dei tributi su base territoriale, rompendo ogni idea di perequazione; ricalca lo schema delle sciagurate intese stipulate da Lombardia, Veneto, Emilia Romagna con l’allora governo Gentiloni in scadenza, prefigurando un sistema di staterelli in lotta fra loro per l’accaparramento di poteri e disponibilità finanziarie.

Rifondazione comunista promuove, partecipa e sostiene tutte le manifestazioni organizzate dal movimento a difesa dei diritti di tutte e tutti indipendentemente dal luogo di nascita e residenza.

Dopo il caos sanitario verificatosi durante la pandemia è assolutamente da irresponsabili continuare su una strada che si è già dimostrata fallimentare.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Tonia Guerra, responsabile campagna contro autonomia differenziata del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Acerbo (Prc-Se): il Papa definisce scandalosa la politica del governo Draghi

Il messaggio urbi et orbi di Papa Francesco costituisce un pesante atto d’accusa verso la politica del governo Draghi e più in generale dei paesi occidentali.

Il Papa ha invocato l’internazionalismo dei vaccini ma purtroppo gli USA e l’Unione Europea sono schierate dalla parte delle multinazionali contro i poveri del pianeta.

Dato che la Commissione Europea al Wto parla anche a nome dell’Italia il nostro governo è corresponsabile del no alla sospensione dei brevetti che consentirebbe la produzione a basso costo.

La destra bloccherebbe pure lo striminzito programma Covax e Draghi si è detto contrario all’invio in Africa dei vaccini.

Il Papa ha definito scandaloso accumulare arsenali di armamenti mentre in Italia il governo Draghi e anche l’opposizione di destra decidono di stanziare 17 miliardi del Recovery Fund per spese militari.

E meno male che la maggior parte dei tecnici e politici si dicono ferventi cattolici ed estimatori del Papa!

Noi siamo coerenti difensori dei principi di laicità e avremmo preferito che a Pasqua le chiese fossero chiuse ma che il Recovery Fund non sprecasse 17 miliardi in armamenti durante la pandemia. 

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea