Scrive Gino Strada: “Al momento Cuba produce l’unico vaccino anticovid pubblico, ovvero finanziato, sviluppato e prodotto interamente dallo stato, diventando l’unica nazione autonoma da questo punto di vista in tutto il mondo.
Inoltre si prepara a distribuire entro sei mesi cento milioni di dosi ai paesi che non hanno le risorse per procurarselo, avviando la più colossale campagna di solidarietà internazionale della storia dell’umanità”.
Invece di prendere esempio da questa piccola e povera nazione che in campo sanitario continua a fare progressi nonostante sia da 60 anni oppressa dall’embargo statunitense, i governi europei continuano ad affidarsi alle multinazionali private coi risultati che stiamo vedendo: ritardi nelle consegne e meno dosi fornite di quelle concordate con la Commissione Europea senza che alcuno muova un dito per far rispettare gli accordi.
Il governo Conte aveva minacciato azioni legali, ma alle parole non sono mai seguiti i fatti e non ci aspettiamo nulla neanche dal nuovo governo del banchiere Draghi.
Come Giovani Comunisti/e della Lombardia chiediamo:
-Rottura degli accordi stipulati con le case farmaceutiche;
-Ricorso ad un sistema pubblico di produzione e distribuzione di vaccini per far sí che siano garantiti a tutti i cittadini;
-Eliminazione dei brevetti sui farmaci.
Giovani Comunisti/e Lombardia

