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Stop al consumo del territorio, basta cemento. La nostra alternativa alla Vigevano Malpensa

17 Ottobre 2024

Il sindaco Ceffa si è espresso, nella giornata di mercoledì 16, contro i comitati, le associazioni e i cittadini che si oppongono al progetto della Vigevano – Malpensa.
Un progetto che, pensato così, non è solo dannoso per l’ambiente e le colture pregiate circostanti, ma è anche e soprattutto portato avanti con la solita spocchia di chi amministra il nostro territorio.
La solita arroganza di chi non vuole sentire ragioni, di chi non vuole confrontarsi, di chi vive ogni proposta alternativa come un attacco personale.

Sabato scorso i comitati no tang. si sono riuniti portando avanti una manifestazione che è partita da Albairate e che è arrivata ad Abbiategrasso.
Una manifestazione riuscita, partecipata ed anche plurale. Hanno partecipato numerosi singoli cittadini, alcuni sindaci, moltissime associazioni e, oltre a Rifondazione, anche qualche altra forza politica.
Si tratta di un progetto a cui, ricordiamo, si sono opposte anche realtà come Coldiretti e Confagricoltura mettendo in luce come il 94,5% dei terreni (parliamo di un totale di 1.277.442 m² del parco sud Milano) che verranno utilizzati saranno sottratti a terreni fertili e coltivabili.

Sgombriamo subito il campo da inutili polemiche: il problema dei pendolari che, per andare a Milano in macchina, restano bloccati in ore di coda é un problema reale che riconosciamo.
Pensiamo quindi che la “super strada” sia una soluzione sbagliata ad un problema reale e che l’alternativa sia quella (già ricercata dagli anni 90 attraverso un dialogo tra il comune di Vigevano e quello di Ozzero con Roberto Guarchi assessore all’ambiente) di una circonvallazione a basso impatto ambientale che parta dalla località Soria e, arrivando sul ponte del Naviglio grande di Abbiategrasso, finisca per superare la strozzatura che è presente li e che costringe gli automobilisti alla coda perenne.
Accanto a questa soluzione va sempre affiancato, fondamentale, il potenziamento e l’incentivazione del trasporto su rotaia (anche e soprattutto attraverso il raddoppio ferroviario che, ricordiamo, le amministrazioni si sono fatte sfuggire quando Ve ne era la possibilità potendo sfruttare i fondi del PNRR).

Crediamo che il sindaco di una città debba avere molto più rispetto per le persone e le realtà che, lecitamente, manifestano il dissenso e propongono soluzioni alternative che andrebbero ascoltate con attenzione.
L’invito a “prendersi calci nel sedere dagli automobilisti” ci amareggia molto.

La politica urlata, che insulta l’avversario e usa toni irrispettosi, la lasciamo al sindaco e a chi prova, sbagliando, a diventarne la brutta copia.
Siamo contenti che si stia costruendo una mobilitazione così importante su un tema che, per molto tempo, ci ha visti soli dalla parte della difesa dell’ambiente e nel contrasto ai potentati economici.

Meglio tardi che mai: speriamo che, alle sezioni milanesi degli altri partiti di opposizione, si aggiungano anche quelle vigevanesi che, quasi tutte, restano terribilmente arretrate su questo tema così importante.

RIFONDAZIONE COMUNISTA VIGEVANO

Il peccato originario sta nel Pgt

Testo a cura di Paolo Cattaneo. Fonte: La Provincia Pavese

Recentemente ci sono state diverse proteste di comitati cittadini sia per l’ampliamento della zona edificata in due aree di Pavia Ovest sia per una nuova caserma dei vigili del fuoco presso il parco della Vernavola. A queste si sono aggiunte le lamentele in Pavia Est per l’apertura di un nuovo supermercato, motivate dall’esigenza di non appesantire viale Cremona con un ulteriore carico di traffico, di rumore, di inquinamento. E’ certamente positivo che la cittadinanza si mobiliti per battersi contro il consumo di suolo che tutti dichiarano di non volere ma che questa amministrazione continua a perseguire. Tutte queste iniziative dei comitati rischiano però di esaurirsi in una pur legittima protesta.

Il problema reale è il Piano generale del territorio approvato dalle passate amministrazioni che è permissivo verso la rendità edilizia. Nonostante le dichiarazioni degli ultimi anni a supporto dello stop al consumo di suolo da parte di tutte le forze politiche, il Pgt permette ancora l’espansione edilizia a scapito di suolo agricolo e non tutela abbastanza aree pregiate dal punto di vista ambientale o rilevanti per la cittadinanza. Inoltre si ripropone l’eterno problema delle aree dismesse che sono bloccate da anni se non da decenni.

Abbiamo sempre chiesto di procedere alla gestione delle aree dismesse con un forte intervento pubblico che è l’unico approccio che può garantire la restituzione di queste aree alla cittadinanza. Proprio in quest’ottica va riconsiderata l’opzione di localizzare la caserma dei pompieri all’Arsenale e comunque di non sacrificare un’area verde presso il parco della Vernavola ma di ricercare un’altra localizzazione nelle aree dismesse o in luoghi periferici quale la zona Carrefour. Per quanto riguarda invece il supermercato in Pavia Est, la soluzione è semplicemente non costruirlo.