Abbiamo perso

27 Settembre 2022

Niente può esprimere al meglio questo concetto. Non che non me lo aspettassi dato che, per un soggetto nato due mesi fa, un risultato diverso sarebbe stato un vero e proprio miracolo.

A vincere é stata la destra nazionalista, reazionaria e xenofoba. Anche se sappiamo che non ci sarà mai un “governo Meloni” ma, al massimo, un governo di sintesi tra le tre forze del centro destra, andiamo inevitabilmente verso una stagione di bastonate (non sappiamo nemmeno se saranno solo metaforiche) che la destra darà per ridurre tutti quelli che sono gli spazi locali che ancora resistono al vento nazionalista che, da anni, attraversa tutta l’Europa.

Un partito con al suo interno personaggi grotteschi e dichiaratamente fascisti sta per governare questo paese; in tutto ciò noi non sappiamo nemmeno se le istituzioni democratiche e antifasciste, questa volta, riusciranno a resistere.

Unione Popolare non ha superato quella soglia di sbarramento che, come già detto, era una risultato improbabile.

Abbiamo perso su un deserto astensionista pazzesco per cui viene imputata la colpa alla politica… Diciamocelo: sono anche stufo che si dica che la colpa é sempre e solo della politica e di chi la fa. La classe politica é la conseguenza dello stesso voto dei cittadini che possono sempre scegliere l’alternativa… anche questa volta non é stato fatto…

Il problema quindi non é solo nostro ma sta anche in quella ornamentale che per due seggiole si vende al PD.

Il fatto che l’alleanza dei Verdi e di Sinistra Italiana non abbia ottenuto il risultato pronosticato (anche se comunque é entrata in parlamento) ci mette in luce una totale crisi di tutta la sinistra in Italia.

Le colpe dei militanti sono pari a zero. Abbiamo fatto una campagna elettorale contro tutte le condizioni avverse, a partire dal pochissimo tempo a disposizione per via della caduta del governo, che hanno messo in difficoltà un soggetto come Unione Popolare nato due mesi fa.

La responsabilità della consegna del paese al Neofascismo non é solo, come giustamente viene detto, di quei partiti della maggioranza Draghi che hanno legittimato la Meloni lasciandola sola all’opposizione.

La responsabilità più grande é da imputare ai tanti indifferenti e ai tanti menefreghisti: perché mentre noi occupavamo le piazze tra banchetti, volantini e iniziative pubbliche loro non si degnavano nemmeno di intervenire sul futuro del nostro paese o, le poche volte che lo facevano, producevano interventi sterili che urlavano al pericolo fascista senza un’analisi seria e dettagliata o una soluzione reale.

QUINDI? É presto per qualsiasi risposta a livello nazionale. Una cosa, però, mi sento di dirla: a livello locale noi non molliamo. C’eravamo, ci siamo e ci saremo per quelli che saranno alcuni appuntamenti elettorali importantissimi che partono dalle regionali del 2023, passano per le europee del 2024 e arrivano alle comunali del 2025.

Consolidiamo quello che stiamo costruendo e aggreghiamo sempre più persone in questo progetto per il territorio, partito con le comunali del 2020, che vede la volontà di portare nella politica locale e in quella nazionale un vero e proprio ricambio generazionale per valorizzare non solo la nostra idea di società ma anche la nostra idea di politica.

Resto quindi disponibile, per tutti e tutte, per qualsiasi cosa (domande, sfoghi, proposte, dritte ecc…) perché questo é il nostro posto: accanto alla gente.

Firmato: EDOARDO CASATI, un ragazzo che vuole semplicemente cambiare questa Vigevano