Il Partito della Rifondazione Comunista esprime il pieno appoggio all’azione delle organizzazioni sindacali per salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti del Clir e perché il ciclo dei rifiuti rimanga pubblico.
Gravi sono le responsabilità politiche di Lega e Centro Destra che hanno gestito questo consorzio.
Ancora non è stato chiarito il percorso per cui si è arrivati al grave indebitamento finanziario.
Sarebbe necessaria un’ inchiesta approfondita da parte delle autorità competenti.
Altrettanto grave è l’ atteggiamento di quei comuni (Mortara, Mede, Dorno, Sannazzaro) che, prima avevano siglato un accordo con Cgil-Cisl-Uil per il rilancio del Consorzio e per il mantenimento della gestione dei rifiuti nel perimetro pubblico e poi, con un vergognoso voltafaccia, si sono rimangiati questi propositi.
Sono in pericolo una cinquantina di posti di lavoro e la sostenibilità ambientale del problema dei rifiuti.
Questa è la conseguenza di un atteggiamento che, negli anni, come è avvenuto per la sanità, ha puntato a demolire l’intervento pubblico e ad aprire la strada ai potentati economici.
Affossare un consorzio pubblico e affidare la gestione ai privati apre la strada a problemi seri, come è stato dimostrato dagli impianti privati che si sono occupati negli ultimi anni di rifiuti: ricordiamo l’incendio Bertè, la gestione degli scarrabili, ecc.
Infine: una mozione presentata al Consiglio comunale di Mortara dal sottoscritto e da Paola Savini per salvaguardare i posti di lavoro del Clir è stata, a suo tempo, respinta dalla maggioranza leghista con il pretesto che “era inutile, che ci avrebbe pensato l’amministrazione comunale”.
Anche nel consiglio comunale del 27 maggio scorso la Giunta di Mortara se ne è ben guardata dal parlare della questione.
Giuseppe Abba’- consigliere comunale di Mortara del Partito della Rifondazione Comunista.

