GIUESEPPE ABBA’
La Microcast è una fabbrica di Mortara che, lavorando con fusione “a cera persa”, produce pezzi per altre industrie.
Gia’ nel gennaio 2020 i lavoratori di questa azienda (all’epoca 74 unità) hanno dovuto lottare contro una situazione molto grave: ritardati pagamenti di salari e tredicesima, incontri con il commissario giudiziale, promesse non mantenute dalla proprietà.
Hanno dato vita a scioperi e manifestazioni, sia all’interno che all’esterno della fabbrica. Nonostante ciò hanno dato prova di pazienza e disponibilità, a suo tempo, accettando un “contratto di solidarietà”.
Oggi è stata comunicata la decisione della proprietà di trasferire i lavoratori a Sasso Marconi (provincia di Bologna). Tale decisione equivale al licenziamento in quanto, come è evidente, diventa impossibile per i lavoratori e le loro famiglie gestire questa situazione.
Ho protocollata al Comune di Mortara la richiesta della convocazione di un Consiglio comunale aperto, alla presenza dei lavoratori della Microcast e delle organizzazioni sindacali per esprimere il pieno appoggio ai dipendenti dell’azienda e per sostenere tutte le iniziative adatte a contrastare la pratica chiusura della fabbrica di Mortara.

