Cinque anni dopo l’incendio al deposito Eredi Bertè… ancora non è cominciata la bonifica

31 Agosto 2022

Cittadini Mortaresi e Lomellini, con questo volantino vogliamo ricordare a tutti che 5 anni fa, il 6 settembre del 2017, ci fu l’incendio al deposito di rifiuti della ditta Bertè, incendio che durò giorni e giorni che ci spaventò ed inquinò il nostro territorio.

NOI NON VOGLIAMO CHE QUESTO FATTO SIA DIMENTICATO!

Da allora non si è fatto assolutamente nulla, e la bonifica dell’area non è nemmeno cominciata.
Si palleggiano responsabilità tra i vari livelli istituzionali (regione, provincia e comune) ma il risultato è che nessuno ha fatto nulla.
Nei mesi scorsi è iniziato il processo nei confronti del titolare dell’azienda Vincenzo Bertè, accusato di incendio doloso, ma naturalmente ci vorranno anni prima che la magistratura accerti le responsabilità penali.
In questo caso specifico, non si sente da parte del centrodestra cittadino nessuna invettiva contro la lentezza della giustizia italiana. Se ad essere sotto accusa fosse stato un immigrato o una persona in difficoltà qualsiasi state tranquilli che avremmo assistito ad una campagna forsennata contro la malagiustizia. Come al solito si vuole una magistratura efficiente contro i deboli e inefficiente contro i potenti.

Anche chi doveva controllare che le norme di sicurezza fossero rispettate non è stato minimamente coinvolto. La giunta leghista di Mortara, ai tempi, non ha vigilato sulla crescita esponenziale dei rifiuti stoccati al di là di ogni norma. Per di più la giunta comunale ha pagato 80 mila euro all’anno alla Eredi Bertè senza avere nulla da eccepire. Non solo: anche dopo l’incendio la giunta di Mortara ha affidato appalti ad una società del socio di Bertè, Andrea Biani.

Chiediamo che la nuova giunta cittadina e la Regione si facciano carico di questo problema. Rivendichiamo, inoltre, che la filiera dei rifiuti deve essere ricondotta interamente sotto la gestione pubblica, per impedire a soggetti privati, il cui scopo è unicamente il profitto, di accumulare ingenti quantità di denaro incuranti dei danni ambientali e della salute dei cittadini. L’affidamento ai privati della gestione dei rifiuti favorisce, allo stesso tempo, le infiltrazioni mafiose in questo settore.

PER NON DIMENTICARE
Venerdì 2 settembre dalle 9.00 alle 12.00 ci sarà un gazebo informativo al mercato di Mortara in piazza Silvabella.

Martedì 6 settembre dalle 17 alle 18 e 30, in occasione del quinto anniversario dell’incendio, in via Fermi, davanti all’azienda Eredi Bertè presidio per sollecitare un piano di bonifica concreto e in tempi certi e per chiedere che chi ha sbagliato paghi.

Partito della Rifondazione Comunista – Giovani Comunisti/e – Unione Popolare