ANCHE A PAVIA COME NEL RESTO D’ITALIA, CONTINUA LA STRAGE DEI LAVORATORI

Venerdì scorso  due lavoratori impiegati in un’azienda di Villanterio nella nostra provincia sono stati uccisi dalle esalazioni di vapori di ammoniaca a causa  della rottura di un tubo.

Si aggiungono alla lunga lista d’infortuni che anche nella nostra provincia si sta sempre più allungando.

I dati INAIL ci dicono che nei primi quattro mesi dell’anno in corso si sono già verificati nel nostro territorio ben 1.523 infortuni con quattro morti.

Solo a marzo sono stati 340 ad aprile 384, il 90% di tali incidenti è avvenuto nell’industria.

Le cause di tutto ciò non vanno ricercate nella sfortuna e nel destino ma nell’irresponsabilità dei nostri governati.

Negli ultimi dieci anni, i vari governi che si sono succeduti hanno tagliato il personale addetto ai controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro a tal punto che è impossibile eseguire un controllo capillare nelle aziende.

Le responsabilità vanno cercate anche nel nostro sistema produttivo, dove tutto è subordinato alla produttività e profittabilità delle aziende, dove i lavoratori non sono esseri umani ma appendici delle macchine e come tali trattati.

Ripeto, non si tratta d’incidenti, né del destino, né di tragica fatalità ma di precise scelte fatte dalla politica e da molti imprenditori.

Occorre rilanciare un nuovo ciclo di lotte per imporre diritti e sicurezza nei luoghi di lavoro,  Rifondazione Comunista è impegnata in questo lavoro convinta che solo un nuovo protagonismo dei lavoratori e delle lavoratrici potrà cambiare questa situazione.      

Rusconi Piero Rifondazione Comunista Pavia

29/05/2021