Piero Berti a ruota libera: dalla pandemia alla guerra con uno sguardo sulle regionali

12 Gennaio 2023

Fonte – L’Informatore Lomellino: https://www.informatorelomellino.it/


Egregio direttore,

qualche settimana fa, sulle pagine del Suo giornale, scrivevo alcune mie considerazioni inerenti alla pandemia, all’assurda guerra in Ucraina e alcune mie opinioni sul comportamento attuale delle persone.

Oggi la pandemia sta preoccupando non poco, parecchi se ne sono resi conto e si stanno finalmente adottando misure atte a salvaguardare la nostra salute.

Sulla guerra che dire? A sentire i contendenti la si vuol fare cessare in tempi rapidi; la realtà purtroppo sembra essere un’altra. Il continuare a fornire le parti in causa di armi di vecchia e nuova generazione serve solo, a mio avviso, a creare lutti, vittime innocenti, orrori che non si dovrebbero mai più verificare; invece, tutto ciò, sembra inarrestabile. E quanti altri conflitti sono in atto nel mondo. In passato le guerre venivano combattute nel segno delle varie religioni, del fanatismo e della cieca malvagità dei contendenti; oggi a muovere tutto è la sete di potere e il predominio assoluto proiettato verso il futuro. Di questo passo presto si arriverà alla distruzione del pianeta.

Per ciò che mi riguarda il modo di vivere questo periodo di feste natalizie, ho notato da parte di molti di noi la volontà di correggere e migliorare alcune situazioni, guardare con senso di responsabilità la famiglia, i figli e tutto ciò che ci circonda: si continuerà a farlo oppure è solo una mia impressione? Mi auguro di no.

Ora l’Italia ha un governo di destra voluto dagli elettori e per la prima volta la nostra nazione ha un premier donna (segno di emancipazione da parte degli italiani); mi sembra però che in molti si stiano già ricredendo e non solo la stampa o parte dei mass-media: la finanziaria appena varata a tempi da record non credo sia ben assimilata da parte delle persone oneste, dei lavoratori e dei pensionati. Mi chiedo perché tutte le promesse fatte non siano state mantenute? Sentire certi discorsi interminabili e ampollosi mi fa tornare alla mente un non dimenticato passato: ma quando c’era lui! Vedere poi alcuni personaggi occupare certe cariche e recarsi in varie parti del mondo mi fa tristezza; parecchi di loro negli anni trascorsi hanno dato il peggio e portato l’Italia allo sfacelo. Credo che per governare non servano solo geni, laureati e manager di lungo corso ma persone di entrambi i sessi, con tanta materia grigia e determinazione; non importa il colore a cui sono rivolti, conta che siano uomini e donne validi e non legati a simboli che oggi nascono come funghi nel sottobosco. Tra non molto vi saranno anche le elezioni regionali: vedremo degli obbrobri o finalmente un po’ di luce in fondo al tunnel?

Auguri per un 2023 migliore del precedente anno, in tutti i settori.

Piero Berti.