10 Novembre 2022
Ci spiace tornare sull’argomento, perché ovviamente non ci gratifica dire “l’avevamo detto” perché significa che il problema ancora sussiste, o peggio è stato bellamente ignorato da chi invece sarebbe preposto a risolverlo.
Ovviamente parliamo del cimitero di Vigevano, che proprio nella ricorrenza dei defunti, nonostante le osservazioni di molti (cittadini e organi di stampa, oltre ai soliti di Rifondazione), versa nel degrado totale, simbolo di come il bene comune (che non procura né gloria né denaro) venga lasciato al totale abbandono.
Condividiamo in pieno il servizio fatto dall’”INFORMATORE VIGEVANESE” che ritorna sull’argomento per ribadire concetti che riteniamo non debbano nemmeno essere sottolineati, né tantomeno esistere.
Le segnalazioni che arrivano al nostro circolo sono prodotte da singoli cittadini, i quali segnalano le stesse problematiche che ha evidenziato il servizio dell’ Informatore Vigevanese.
I vigevanesi che si sono recati al cimitero cittadino, come da tradizione, durante il ponte di “ogni santi”, hanno dovuto “destreggiarsi” tra buche accanto alle tombe (che diventavano un pericolo anche e soprattutto per chi si reca al cimitero), montagnette di sabbia abbandonate e tombe completamente sprofondate nel suolo.
Continuiamo a non comprendere quali siano i compiti degli amministratori, se non quelli di curare il bene pubblico e controllare il rispetto degli standard qualitativi contenuti negli appalti.
Crediamo che sicurezza, decoro, pulizia e illuminazione dei colombari non siano traguardi irraggiungibili, ma il minio per poter affermare che l’appalto sia onorato, nel rispetto e dignità che i defunti meritano (anche se non votano più).
Circolo “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista di Vigevano.
UNIONE POPOLARE.









